venerdì 9 ottobre 2009

Tenebra

...Rianima in me, ciò che la passione ha reciso...

Un salto nel buio dei tuoi occhi,
Un lancio nel nulla più profondo che si possa immaginare.



Avvolto nella Tenebra tutto è più comprensibile,
Quando ti accorgi che il tuo respiro non ha più calore,
Quando scorgi il tuo stesso trapassare ogni altra forma corporea,
Quando nulla è più.

Canto alla luna che fra le nubi ti fissa in ammonizione,
Ascolto il taciturno bisbigliare di presenze inudite.

Nella Tenebra tutto scurisce,
Nella Tenebra aleggia un fiato gelido di morte atroce,
Nella Tenebra tutto nasce,
Nella Tenebra tutto soffre.

Nascosto, dietro un pianto che dirompe nel silenzio, lacrimante.
Agonizzante, su un cuscino di morte adornato di petali rosei.
Occluso, in un patemico scorgere di egoistica non sofferenza altrui.

Rumore di porta, stridio dei cancelli.
Ed un ululato di lupo, mi riporta con se.

Straziante, urlo nella notte.
Attonito, attendo l'atto dell'attacco.
Flutto informe d'aura mi trafigge nell'anima.

...Ed ormai macilente mi accascio anch'io in agonia...

Olocausto di colori giace all'interno,
Antico mistero ci avvolge furente.

È nella Tenebra che tutto nasce,
È nella Tenebra che tutto soffre,
E se è nella Tenebra che tutto sparisce...

...datemi Tenebra.

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